Le logiche dei media sembrano imperscrutabili. Per mesi, anzi ormai si può dire per anni, si è chiacchierato sui giornali e in TV di didattica a distanza e in presenza, di scuole aperte e chiuse, ma solo nella prospettiva che oggi si dice ‘politica’ (conviene /non conviene al mio partito / movimento). In tutte le discussioni le scelte fra DAD e didattica in presenza sono scollegate a quello che si fa, si dovrebbe e si potrebbe fare dentro la scuola: pare che a nessuno interessi se, come e in che misura gli studenti raggiungano i traguardi di competenza disciplinare e trasversale, cognitivi e culturali che dovrebbero raggiungere, con questa o quella didattica.

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