Cara Francesca (scusa se uso direttamente una deissi personale molto amichevole, forte del mio

privilegio anagrafico e della tradizione amical-collaborativa del GISCEL…),

ti ringrazio della bella lettera che hai mandato ai soci, e che ho molto apprezzato. Ottimo inizio,

ottimo viatico per un percorso che so essere tutt’altro che facile. Mi ha confortato ritrovare l’antico

animo GISCEL nella forte volontà collaborativa che ti anima e nel tuo richiamo agli elementi portanti

della nostra associazione, fra i quali mi piace richiamarne i due che più mi hanno colpito, perché

caratterizzano fortemente – direi, intrinsecamente – il GISCEL rispetto ad altre associazioni ‘di

categoria’:

– la democraticità inerente, che caratterizza i rapporti interni all’associazione e, soprattutto,

i fini e le modalità dell’educazione linguistica, a partire dal principio irrinunciabile del “non

uno di meno”

– l’innervatura nella ricerca scientifica, in prospettiva multi- e pluridisciplinare: a partire

dalla linguistica generale, dalla linguistica educativa, dalla linguistica italiana, dalla

psicolinguistica, dalla sociolinguistica, dalla dialettologia, sino alla linguistica

computazionale, all’antropologia culturale, alla statistica, alla matematica, e oltre…).

 

IL RESTO DELLA LETTERA È  QUI